Buon pomeriggio, lettori!
Ebbene sì, non avete le allucinazioni, ecco la recensione di Starters! Sono settimane e settimane che devo mettermi a scriverla e tra una cosa e l'altra non sono proprio riuscita a tirar giù neanche un rigo, sigh!
E dire che non vedevo l'ora di parlarne dato che mi è piaciuto molto.
Ma ormai eccoci a Gennaio e quindi onde evitare di allungarmi troppo e non fare in tempo a finirla e pubblicarla (giusto perché tendo a distrarmi "un po'") passo subito al commento del libro che è meglio xD
Dettagli sul libro
Editore: Sperling & Kupfer
Prezzo: 9.90 €
Pagine: 352
Los Angeles, tra qualche anno. Callie ha visto morire i suoi genitori nella terribile pandemia che ha decimato la popolazione tra i venti e i sessant'anni, lasciando in vita solo i giovani e i vecchi. Si ritrova così a lottare per la sopravvivenza in un mondo devastato dalla guerra e dalla fame, in cui gli adolescenti combattono per un futuro che non esiste più e gli anziani sognano un passato che non tornerà mai. Determinata a non arrendersi, Callie si rivolge a un'ambigua società di Beverly Hills che promette facili guadagni ai ragazzi rimasti soli, come lei. Sa che dietro la facciata di assoluta rispettabilità della Prime Destinations si nasconde un terribile segreto: la società affitta il corpo degli adolescenti ad anziani desiderosi di rivivere emozioni ormai dimenticate. Ma Callie ha bisogno di soldi e accetta. Ben presto però si rende conto di essere intrappolata in un gioco molto più pericoloso di quanto avrebbe mai potuto immaginare...