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sabato 25 gennaio 2014

Would you like a jelly baby? #07


E' una rubrica a cadenza settimanale, ideata da noi, nella  quale i protagonisti sono i romanzi in lingua inglese. Si parlerà sia di libri entrati nella mia wishlist che libri già acquistati o vinti con un give-away. Si parlerà sia di romanzi inediti in Italia (vuoi perché devono ancora essere tradotti o perché sono stati scartati dalle Case Editrici nostrane) che di romanzi editi anche qui la cui traduzione lascia, però, un po' a desiderare.
Da dove nasce il nome? Da Doctor Who, of course!
Ho pensato molto a come chiamarla, perché volevo che fosse qualcosa che richiamasse subito la lingua inglese e la prima cosa che mi veniva in mente era il thé, ma non riuscivo a trovare una frase con il thé che mi ispirasse questa rubrica e allora sono andata sulla seconda cosa che mi viene in mente quando penso alla parola "inglese", ed è proprio Doctor Who.
(Se non sapete cos'è vi consiglio di vederlo ♥)

Buongiorno, lettori ♥
Anche questo sabato ci ritroviamo con l'appuntamento con la lettura in lingua e quest'oggi vi voglio parlare di un libro auto-conclusivo la cui copertina mi ha stregata dal primo momento che l'ho vista **
Niente fantasy, distopico, paranormal o affini, questa volta. Abbiamo New Orleans di metà Novecento, una ragazza con i suoi sogni ed il mistero di un omicidio che in qualche modo si lega alla vita della giovane protagonista.
Sto parlando di "Out of the Easy" di Ruta Sepetys.

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Trama

E' il 1950, e mentre il Quartiere francese di New Orleans ribolle di segreti, la diciassettene Josie Moraine sta silenziosamente cuocendo a fuoco lento una pentola tutta sua. Conosciuta tra i cittadini come la figlia di una prostituta di un bordello, Josie vuole di più dalla vita che quello che il "Big Easy" ha da offrirle.
Così escogita un piano per scappare, ma una morte misteriosa nel Quartiere la trascina all'interno di un'indagine che metterà a dura prova la sua alleanza per la madre, la sua coscienza, e Willie Woodley, la brusca madama di Conti Street.
Josie rimane quindi intrappolata tra il sogno di un college d'élite ed il mondo clandestino cui appartiene. New Orleans la attira in una ricerca della verità, riempiendo il suo cammino di tentazioni che crescono esponenzialmente fino al test finale.
Con dei personaggi così accattivanti come quelli del suo romanzo di fama internazionale, "Between Shades of Gray", Ruta Sepetys  crea magistralmente una storia ricca di segreti, menzogne, ed un costante promemoria che le decisioni che prendiamo possono modellare il nostro destino. 

traduzione by amelia' pond  ©


venerdì 24 gennaio 2014

Chi ben comincia #07


"Chi ben comincia" è una rubrica a cadenza settimanale ideata da Alessia del blog Il profumo dei libri, che consiste nel pubblicare un piccolo trafiletto tratto dall'incipt di un libro che si sta leggendo, si è letto in passato o che si pensa di leggere in futuro, per destare la curiosità di voi lettori e anche la nostra.
I libri non vanno mai giudicati solo dalla copertina e qualche riga è comunque troppo poco per giudicare l'intero libro, ma ci sono quei romanzi che ti catturano già dalle prime parole, quelli che ti fanno innamorare da subito dello stile dell'autore e ti fanno venire voglia di leggerlo tutto d'un fiato o magari, se sei in libreria, di comprarlo.


Buonasera, readers!
Eccoci che ci ritroviamo con l'appuntamento del venerdì e con un nuovo libro da scoprire o ri-scoprire.
Questa volta sono felice di parlare di un libro che non solo ha riscosso un discreto successo ma che è anche opera di un nostro connazionale. Sono stra-felice perché non credo che gli scrittori in Italia abbiano abbastanza rilievo se non si prendono in considerazione quelli stra-famosi (come ad esempio Fabio Volo) e che molti autori invece passino in sordina.
In poche parole in Italia succede questo: o il tuo libro spacca, tanto che viene anche tradotto ed esportato in altri Paesi, oppure rimani uno sconosciuto che ha venduto al massimo qualche migliaio di copie e che nessuno calcola più di tanto.
E' una cosa un po' triste secondo me. Non so voi ma io non leggo molto di autori italiani e non perché li snobbi ma perché semplicemente quando entro in libreria ne trovo pochi!
Ora, io non ho librerie super-fornite quindi questo non aiuta affatto, però non credo che la letteratura italiana sia così vasta oggi giorno. Diciamo che la letteratura americana ci sovrasta. Per carità, io la adoro, però mi piacerebbe vedere anche un po' più di cose italiane nelle librerie. E con grafiche belle come questa che siano all'altezza di quelle per i libri stranieri che altrimenti passano inosservati lo stesso, oh.
Insomma, oggi parliamo di "Multiversum" di Leonardo Patrignani (primo volume della serie omonima).




Alex Loria era pronto per il canestro decisivo.
La maglia giallo-blu impregnata di sudore, i capelli biondi a caschetto che cadevano sulla fronte e lo sguardo di chi sapeva che avrebbe segnato.
Era il capitano. Aveva guadagnato due tiri liberi all'ultimo minuto. Il primo era entrato. Ferro-tabellone-ferro-canestro.
Mancava un solo punto. Non poteva fallire.
Alex si asciugò le mani sui pantaloncini e fissò l'arbitro mentre gli passava la palla. Una rapida occhiata glaciale all'autore del fallo, un ragazzo che frequentava la scuola di fronte alla sua, poi tornò a concentrarsi sul tiro libero.
- Infiliamo questo canestro e vinciamo la partita, dai Alex...- sussurrò a se stesso per incitarsi mentre col capo chino faceva rimbalzare il pallone. I compagni rimasero in silenzio, tesi e pronti a saltare. I tre consueti rimbalzi scaramantici fecero eco nella palestra della scuola. Era solo un'amichevole, non c'erano gli striscioni tenuti dai genitori sugli spalti ed i bambini con i pop-corn a bordo campo. Ma nessuno voleva perdere, specialmente il capitano.
All'improvviso, quella sensazione di vuoto.

martedì 21 gennaio 2014

Chaos


Buongiorno, readers!
La smetto di parlarvi dei miei problemi di tempo perché tanto sono sempre quelli e mi ripeto all'infinito ùmù
Anche le mie letture ne stanno risentendo perché sto andando a ritmi da lumaca ultimamente... più che altro sto leggendo solo la sera prima di andare a dormire, sigh!
Tutto questo non mi impedisce di aumentare la mia wishlist kilometrica, ovviamente. Anzi, per comodità ho dovuto dividerla anche tra libri "italiani" e "inglesi"!
Ma veniamo a noi con l'agognata recensione di "Chaos", secondo volume della trilogia "Delirium" di Lauren Oliver di cui tra una settimana uscirà l'ultimo volume ♥



Chaos
Lauren Oliver




Dettagli sul libro
Editore: Piemme (collana "Freeway")
Prezzo: 17.00 €
Pagine: 317











Trama

Nel mondo di Lena l'amore è bollato come delirium, una terribile malattia che va estirpata da ogni ragazzo. 
Lena non vede l'ora di ricevere la cura, perché ha paura di innamorarsi, ma proprio il giorno dell'esame conosce Alex, un ragazzo bellissimo e ribelle. L'amore tra Lena e Alex cresce ogni giorno di più, fino a che i due innamorati non decidono di scappare nelle Terre Selvagge. Ma purtroppo i piani non vanno come previsto... Lena si ritrova sola, senza Alex, che è rimasto dall'altra parte della rete, e senza la vita che conosceva. Vuole dimenticare quello che è successo, perché ricordare fa troppo male. Adesso è il tempo di farsi nuovi amici ed è il tempo di unirsi alla ribellione: contro chi vuole estirpare la possibilità di amare dal cuore di tutti gli uomini e contro chi le ha portato via Alex.

sabato 18 gennaio 2014

Would you like a jelly baby? #06


E' una rubrica a cadenza settimanale, ideata da noi, nella  quale i protagonisti sono i romanzi in lingua inglese. Si parlerà sia di libri entrati nella mia wishlist che libri già acquistati o vinti con un give-away. Si parlerà sia di romanzi inediti in Italia (vuoi perché devono ancora essere tradotti o perché sono stati scartati dalle Case Editrici nostrane) che di romanzi editi anche qui la cui traduzione lascia, però, un po' a desiderare.
Da dove nasce il nome? Da Doctor Who, of course!
Ho pensato molto a come chiamarla, perché volevo che fosse qualcosa che richiamasse subito la lingua inglese e la prima cosa che mi veniva in mente era il thé, ma non riuscivo a trovare una frase con il thé che mi ispirasse questa rubrica e allora sono andata sulla seconda cosa che mi viene in mente quando penso alla parola "inglese", ed è proprio Doctor Who.
(Se non sapete cos'è vi consiglio di vederlo ♥)

Buonasera, cari lettori!
Lo so, sono sparita T_T Ma gli impegni ti risucchiano, poi alle volte la connessione salta ed altre volte in quell'oretta libera che ti ricavi non hai per niente voglia di metterti a scrivere. Ed i giorni passano!
Però oggi sono riuscita a ricavarmelo uno spiraglietto di tempo per parlarvi di questo libro autoconclusivo di Kate Karyus Quinn: "Another Little Piece"

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Trama

L'orrore da brividi di Stephen King incontra un mistero inquietante degno di Sara Sehpard e le sue Pretty Little Liars nel debutto eccezionale di Kate Karyus Quinn.
In una fresca notte autunalle, Annaliese Rose Gordon si ritrova fuori dai boschi in una festa di liceali. Urlante. Ricoperta di sangue. Poi sparisce.
Un anno dopo, Annaliese viene ritrovata a vagare per una strada lontana miglia dall'accaduto. Non sa chi è. Non sa come ci è finita. Sa solo una cosa: lei non è la vera Annaliese Rose Gordon.
Adesso, Annaliese è perseguitata da strane visioni e ricordi confusi. Ricordi di un desiderio avventato e disperato...un rasoio insanguinato... e i volti delle altre ragazze scomparse. 
Pezzo dopo pezzo, la memoria sconnessa di Annaliese si riunisce fino a rivelare un violento ciclo senza fine dalla quale non può scappare. A meno che non riesca a svelare i contorti segreti del suo passato.

traduzione by amelia' pond  ©



domenica 12 gennaio 2014

Le streghe di Salem


Buonasera, lettori!
Eccomi finalmente con la recensione di questo libro che non mi è piaciuto proprio per niente, niente, niente.
Prima di passare alla recensione in sé vorrei parlare un attimo di una cosa che mi ha lasciata atterrita: ci lamentiamo sempre delle trame che svelano troppo del libro (mi viene in mente "Cercando Alaska") ma in questo caso ho trovato il problema opposto: una trama che svela troppo poco e che non dice cose molto importanti.
In questo libro si parla di Satana e di possessioni demoniache. E se leggete la trama non troverete cenni a questa cosa, fatto che io ho trovato non poco scorretto.
Se avessi saputo che si trattava di queste cose non avrei mai letto il libro perché so che è un tema che non mi piace e che mi avrebbe facilmente impressionata dato che non leggo né soprattutto vedo horror.
Quindi niente, trovo veramente scorretto l'atteggiamento della Newton in questo romanzo perché io personalmente mi sento ingannata, come lettrice, da una trama che manca di un dettaglio molto importante. 




Le streghe di Salem
Rob Zombie - B.K. Evenson




Dettagli sul libro
Editore: Newton Compton (collana "Vertigo")
Prezzo: 9.90 €
Pagine: 374











Trama

Salem, Massachusetts, 1692. Il reverendo Hawthorne vede un rosso pennacchio di fumo alzarsi dai boschi. Sa che cosa sta succedendo: le streghe si sono riunite in un sabba. Insieme al giudice Mather e ai fratelli Magnus, il reverendo decide di porre fine a quei riti e, dopo aver catturato le donne e averle sommariamente processate, gli uomini le condannano al rogo. Trecento anni dopo, Heidi Hawthorne, discendente del reverendo, è una giovane dj con un passato da tossicodipendente. Un giorno, le viene recapitata una strana scatola di legno con su inciso un misterioso simbolo. All'interno, c'è il disco in vinile di una band sconosciuta: Le Streghe. Heidi decide di suonare il disco durante la sua trasmissione radiofonica e, da quel momento, in città cominciano ad accadere terrificanti omicidi. Quella musica ha risvegliato qualcosa di malvagio sepolto da secoli, e che ora sta tornando per vendicarsi. Nel giro di pochi giorni, Heidi precipita in un mondo di orrende visioni, dove a regnare sono soltanto caos e violenza. Una sola cosa è certa: non c'è speranza di salvezza.

sabato 11 gennaio 2014

Would you like a jelly baby? #05


E' una rubrica a cadenza settimanale, ideata da noi, nella  quale i protagonisti sono i romanzi in lingua inglese. Si parlerà sia di libri entrati nella mia wishlist che libri già acquistati o vinti con un give-away. Si parlerà sia di romanzi inediti in Italia (vuoi perché devono ancora essere tradotti o perché sono stati scartati dalle Case Editrici nostrane) che di romanzi editi anche qui la cui traduzione lascia, però, un po' a desiderare.
Da dove nasce il nome? Da Doctor Who, of course!
Ho pensato molto a come chiamarla, perché volevo che fosse qualcosa che richiamasse subito la lingua inglese e la prima cosa che mi veniva in mente era il thé, ma non riuscivo a trovare una frase con il thé che mi ispirasse questa rubrica e allora sono andata sulla seconda cosa che mi viene in mente quando penso alla parola "inglese", ed è proprio Doctor Who.
(Se non sapete cos'è vi consiglio di vederlo ♥)


Buonasera, cari lettori.
Oggi vi presento un libro che ho scoperto tipo tre ora vagabondando su Goodreads. Ero lì che giracchiavo e sono capitata nella sezione "miglior copertine del 2013" e tra i vari libri ho scovato questa meraviglia ed è stato amore a prima vista.
Uno la copertina è stupenda, due la trama è molto intrigante.
 "The Archived" è il primo di una duologia già conclusa (almeno secondo Goodreads) di Victoria Schwab.


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Trama

Immaginate un posto dove le persone morte riposino su degli scaffali come dei libri. Ogni corpo ha una storia da raccontare, una vita vista in immagini che sono i Bibliotecari possono leggere. I morti vengono chiamati Storie, e il vastissimo regno in cui riposano è l'Archivio.
Da ha portato Mackenzie Bishop per la prima volta nell'archivio quattro anni fa, quando aveva dodici anni, spaventata ma determinata a mettere alla prova se stessa. Ora Da è morta e Mac è cresciuta divenendo quel che era lui un tempo, una spietata Custode, con il compito di impedire alle Storie -alcune volte violente- di svegliarsi e scappare. Per colpa del suo lavoro, è costretta a mentire alle persone che ama e conosce la paura per quel che è: uno strumento importante per restare in vita.
Essere una Custode non è solo pericoloso, è un costante promemoria di tutto quel che ha perso. La morte di Da è stata già abbastanza difficile da affrontare, ma ora anche il suo fratellino se n'è andato.

venerdì 10 gennaio 2014

Chi ben comincia #06


"Chi ben comincia" è una rubrica a cadenza settimanale ideata da Alessia del blog Il profumo dei libri, che consiste nel pubblicare un piccolo trafiletto tratto dall'incipt di un libro che si sta leggendo, si è letto in passato o che si pensa di leggere in futuro, per destare la curiosità di voi lettori e anche la nostra.
I libri non vanno mai giudicati solo dalla copertina e qualche riga è comunque troppo poco per giudicare l'intero libro, ma ci sono quei romanzi che ti catturano già dalle prime parole, quelli che ti fanno innamorare da subito dello stile dell'autore e ti fanno venire voglia di leggerlo tutto d'un fiato o magari, se sei in libreria, di comprarlo.


Buonasera, readers!
Devo essere sincera: ero convinta di aver pubblicato già l'appuntamento di oggi ed invece fortunatamente ho controllato! E dire che mi ero anche preparata l'estratto del libro in anticipo! AAAH.
Questa volta vi presento il primo capitolo di Nymphs che dovrebbe avere un seguito a breve (?). Io sinceramente non ero molto convinta di questo libro e alla fine mi sono convinta a prendere l'e-book solo per curiosità. Magari cambierò idea.




Gli ultimi raggi di sole si allungavano sulle pareti bianche e vi disegnavano incandescenze arancioni. A breve la notte sarebbe calata, e anche le piante che circondavano la villa sembravano aspettare la frescura. Didi si guardò intorno e sul momento non capì come potesse trovarsi in due posti contemporaneamente. Poi quel sogno ormai familiare le si rivelò. Si riconobbe nella statua di marmo al centro della sala. Le si accostò e si meravigliò di tanta precisione: sembrava un calco. L’artista era riuscito a riprodurre persino le singole ciocche dei suoi capelli. Ma non era tutto. Doveva conoscerla davvero molto bene dal momento che la scultura non indossava nemmeno un lembo di stoffa. Didi allungò la mano. La superficie della statua era fredda e calda allo stesso tempo, e così levigata da destarle una strana sensazione al basso ventre desiderata e temuta insieme. Una sensazione che non sapeva interpretare. Dal canto suo, la statua sorrideva come se fosse a conoscenza di tutto. Si ergeva su un piedistallo di muschio, con le mani lungo i fianchi senza nascondere nulla, senza vergognarsi della propria nudità.

mercoledì 8 gennaio 2014

W-W-W...Wednesday #05


Buonsera passioners! ♥
Eccoci qui con un nuovo appuntamento con la rubrica "W-W-W...Wednesday" che non riesco a fare ogni settimana, come invece dovrei xD, diventata ormai famosissima -direi che è quasi un must su blogger- ideata da Should Be Reading.
Vi ricordo brevemente le tre regoline di questa rubrica che, a dirvela tutta, adoro!


Le tre domande a cui rispondere:
What are you currently reading? (Cosa stai leggendo ora?)
What did you recently finish reading? (Cosa hai appena finito di leggere?)
What do you think you'll read next? (Cosa pensi di leggere in seguito?)




Cosa stai leggendo ora?
Il guardiano del fiore di loto, Pascual




Boston. Mancano poche ore alla conferenza del lama Lobsang Singay, invitato nella prestigiosa università di Harvard a informare la comunità scientifica degli importanti risultati delle sue ricerche, risultati che combinano felicemente gli esiti della medicina occidentale con l'antica sapienza degli sciamani tibetani. Il famoso dottore, però, muore nella sua camera d'albergo a causa di un infarto che risulta sospetto fin dalle prime indagini. Jacobo, un giovane spagnolo che lavora nella cooperazione internazionale, accetta di accompagnare la salma per le esequie a Dharamsala, sede del governo tibetano in esilio. Per lui il viaggio è anzitutto un'occasione per allontanarsi da una vita coniugale divenuta sempre più angosciante dopo la nascita della figlia soggetta a violenti attacchi d'asma. Ma ben presto Jacobo finisce col cedere alla tentazione di indagare sulla misteriosa morte del lama, dietro la quale si staglia l'inquietante ombra del governo cinese. La risposta potrebbe risiedere in un millenario trattato di magia, su cui vorrebbero mettere le mani tanto i membri di una setta buddhista quanto i sicari di Pechino. Le indagini porteranno il giovane nei luoghi della giovinezza di Lobsang Singay, facendogli correre gravi rischi per la sua vita. Ma, di fronte alle imponenti vette dell'Himalaya, Jacobo si metterà anche sulle tracce di un'altra ombra, ancora più sfuggente: se stesso.

L'ho iniziato stamattina mentre aspettavo che arrivassero le altre compagne di corso e devo dire che mi ha preso molto anche se è un po' presto per parlarne perché ho letto solo il prologo e quindi sono ancora in alto mare.
Tra l'altro questo libro l'ho scelto anche perché rientra, con la copertina, in una delle "categorie" del challenge Keyward di cui trovate il banner fra le challenge a destra :P
Se non la conoscete vi consiglio di partecipare: è molto originale, divertente e a fine anno potreste anche vincere un libro, chissà!



martedì 7 gennaio 2014

Starters

Buon pomeriggio, lettori!
Ebbene sì, non avete le allucinazioni, ecco la recensione di Starters! Sono settimane e settimane che devo mettermi a scriverla e tra una cosa e l'altra non sono proprio riuscita a tirar giù neanche un rigo, sigh!
E dire che non vedevo l'ora di parlarne dato che mi è piaciuto molto.
Ma ormai eccoci a Gennaio e quindi onde evitare di allungarmi troppo e non fare in tempo a finirla e pubblicarla (giusto perché tendo a distrarmi "un po'") passo subito al commento del libro che è meglio xD



Starters
Lissa Price




Dettagli sul libro
Editore: Sperling & Kupfer
Prezzo: 9.90 €
Pagine: 352











Trama

Los Angeles, tra qualche anno. Callie ha visto morire i suoi genitori nella terribile pandemia che ha decimato la popolazione tra i venti e i sessant'anni, lasciando in vita solo i giovani e i vecchi. Si ritrova così a lottare per la sopravvivenza in un mondo devastato dalla guerra e dalla fame, in cui gli adolescenti combattono per un futuro che non esiste più e gli anziani sognano un passato che non tornerà mai. Determinata a non arrendersi, Callie si rivolge a un'ambigua società di Beverly Hills che promette facili guadagni ai ragazzi rimasti soli, come lei. Sa che dietro la facciata di assoluta rispettabilità della Prime Destinations si nasconde un terribile segreto: la società affitta il corpo degli adolescenti ad anziani desiderosi di rivivere emozioni ormai dimenticate. Ma Callie ha bisogno di soldi e accetta. Ben presto però si rende conto di essere intrappolata in un gioco molto più pericoloso di quanto avrebbe mai potuto immaginare... 

lunedì 6 gennaio 2014

The Lost Titles #04


E' una rubrica a cadenza mensile (spostata recentemente al primo lunedì di ogni mese), ispirata alla rubrica "The Lost Covers" ideata da Denise del blog Reading is Believing ♥ che vede protagonisti i titoli originali a confronto con quelli italiani.
Quante volte la traduzione lascia a desiderare? Quando rimane abbastanza fedele? E invece quando è persino migliore dell'originale?!


Buonasera, lettori!
Innanzitutto buona epifania! Peccato però che domani si torni alla quotidianità ed ai ritmi di sempre, vero?
Avete già ricevuto gli eventuali regali?
Io sì, ma ne aspetto uno libresco in settimana *^* Intanto mi consolo con la cioccolata, ahah.
Sono felice di poter riprendere questa rubrica sottomano e spero di riuscire a mantenere l'obiettivo di aggiornarla una volta al mese. Anche se devo ammettere che scarseggio un po' di titoli (suggerimenti sono ben accolti XD) e spesso mi sto ritrovando a parlare di libri che ancora non ho letto ma che albergano semplicemente nella mia libreria.
Come i due titoli di cui vi parlo oggi, d'altronde!


Quando la traduzione viene fatta in modo impeccabile...


Titolo originale: The Lovely Bones
Traduzione letterale: Le adorabili ossa
Titolo italiano: Amabili resti
Ho sempre amato il titolo di questo libro perché lo trovo molto poetico ed evocativo. Ha una musicalità tutta sua che mi trasmette, in qualche modo, dolcezza.
Anche il titolo originale mi piace, ovviamente, però devo ammettere che in questo caso preferisco la traduzione italiana ma semplicemente perché mi piacciono di più le parole nella nostra  lingua.
Personalmente credo che la lingua italiana sia una delle più belle al mondo, soprattutto quando si parla di letteratura, perché è molto variegata e piena di sfumature. La lingua inglese invece ha una parola per svariati significati, il che toglie un po' di magia, secondo me. Questo non toglie che io adori la lingua inglese, comunque! (Che trovo molto più adatta alla musica, per esempio).
E quindi davvero complimenti a chi ha scelto questo titolo perché è stato veramente ben scelto ♥

sabato 4 gennaio 2014

Would you like a jelly baby? #04


E' una rubrica a cadenza settimanale, ideata da noi, nella  quale i protagonisti sono i romanzi in lingua inglese. Si parlerà sia di libri entrati nella mia wishlist che libri già acquistati o vinti con un give-away. Si parlerà sia di romanzi inediti in Italia (vuoi perché devono ancora essere tradotti o perché sono stati scartati dalle Case Editrici nostrane) che di romanzi editi anche qui la cui traduzione lascia, però, un po' a desiderare.
Da dove nasce il nome? Da Doctor Who, of course!
Ho pensato molto a come chiamarla, perché volevo che fosse qualcosa che richiamasse subito la lingua inglese e la prima cosa che mi veniva in mente era il thé, ma non riuscivo a trovare una frase con il thé che mi ispirasse questa rubrica e allora sono andata sulla seconda cosa che mi viene in mente quando penso alla parola "inglese", ed è proprio Doctor Who.
(Se non sapete cos'è vi consiglio di vederlo ♥)


Buongiorno, passioners!
Il libro di oggi l'ho adocchiato da un po' e sto provando a vincerlo per la seconda volta perché mi stuzzica moltissimo.
Poi devo dire che la letteratura dell'altra sponda è prevalentemente di genere fantasy, sci-fi, urban, paranormal e distopica e affini ed è soprattutto sviluppata in trilogie e saghe. Sigh.
Sì, le saghe sono belle, ma sono anche complicate da seguire, no?! Forse è solo un problema mio xD
Comunque, se avete seguito anche gli altri tre appuntamenti della rubrica vi sarete accorti che vi ho proposto tutti primi volumi di saghe/trilogie.
Quest'oggi invece vi propongo un libro unico!  Oggi, vi presento "The Darkening Dream" di Andy Gavin.
Innanzitutto: non trovate questa copertina bellissima?! E' molto molto evocativa **


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Trama

1913, Salem, Massachusetts. La vita di Sarah Engelmann è piena di amicizie e libri e priva della pressione di dover trovare marito, fino a quando una visione inquietante e la chiamata di una tromba ultraterrena la scuotono. Quando si imbatte in un cadavere raccapricciante, teme che la sua visione sia più una premonizione. E quando vede il ragazzo assassinato che si muove tra la folla in un parco giochi, Sarah si ritrova trascinata in un'oscura battaglia che non riesce a comprendere.
Con l'aiuto di Alex, un attraente immigrato greco che conosce una quantità sorprendete di cose riguardo i non-morti, Sarah si ripropone di scoprire la verità. La loro ricerca li porta fino alla fabbrica a mulini di Salem -attraverso un giro in barca a mezzanotte intrapreso per controllare un covo inquietante sulla costa- e, nel retro, inaspettatamente, alle loro case.
Cosa possono svelare loro l'anziano nonno cacciatore di vampiri di Alex e il padre rabbino di Sarah? E cosa nascondono le continue visioni di Sarah?

venerdì 3 gennaio 2014

Chi ben comincia #05


"Chi ben comincia" è una rubrica a cadenza settimanale ideata da Alessia del blog Il profumo dei libri, che consiste nel pubblicare un piccolo trafiletto tratto dall'incipt di un libro che si sta leggendo, si è letto in passato o che si pensa di leggere in futuro, per destare la curiosità di voi lettori e anche la nostra.
I libri non vanno mai giudicati solo dalla copertina e qualche riga è comunque troppo poco per giudicare l'intero libro, ma ci sono quei romanzi che ti catturano già dalle prime parole, quelli che ti fanno innamorare da subito dello stile dell'autore e ti fanno venire voglia di leggerlo tutto d'un fiato o magari, se sei in libreria, di comprarlo.


Buongiorno, readers!
Stamattina mi sono resa conto di abitare in una città di cacca, scusate il francesismo.
Ho dato una lista di nove libri a mia madre per farle scegliere sola cosa regalarmi per l'Epifania e non ne ha trovato neanche uno. Che tristezza, ecco.
Comunque, se riesco a trovare un po' di tempo vi posto le due recensioni di Starters e Le Streghe di Salem che aspettano da un po', soprattutto la prima.
Poi come potete notare la grafica Natalizia è andata via e questa volta ho optato per qualcosa di un po' più scuro usando due colori che ultimamente mi ossessionano, non so perché XD
Ci voleva una grafica scura dopo quella chiara, no?
Ma veniamo a questo appuntamento all'insegna del fantasy. E parliamo di una saga che sta spopolando ovunque ma che io non ho ancora iniziato a leggere (ebbene sì!).
Il primo volume della saga "The Grisha" di Leigh Bardugo: Tenebre e Ghiaccio.




I domestici li chiamavano malenchki, piccoli fantasmi, perché erano  i più piccoli e i più giovani e perché infestavano la casa del Duca proprio come fantasmi: ridacchiavano e sgusciavano velocissimi dentro e fuori dalle stanze, si nascondevano nella dispensa a origliare,  entravano furtivamente in cucina per rubare l'ultima pesca dell'estate.
Il bambino e la bambina erano arrivati a qualche settimana di distanza l'uno dall'altra, altri due orfani della guerra di frontiera, rifugiati dalla faccia sporca, raccolti tra le macerie di città lontane e portati nella tenuta del Duca per imparare a leggere e a scrivere e anche un mestiere. Il bambino era basso e robusto, timido ma sempre sorridente. La bambina era diversa, e sapeva di esserlo. Rannicchiata nella dispensa della cucina ad ascoltare i pettegolezzi dei più grandi, sentì Ana Kuya, la governante del Duca, che diceva:
«È uno sgorbio, è piccola e brutta. Nessun bambino dovrebbe essere così. Pallida e acida come un bicchiere di latte andato a male.»

martedì 31 dicembre 2013

2013 Books' Summary

Buongiorno lettori!
Eccoci qui a chiudere quest'anno e a tirare un po' le somme di tutto quel che abbiamo fatto in questi mesi del 2013.
La fine dell'anno è sempre un momento di riflessione, a volte anche di amarezza, e soprattutto di nuovi propositi. E ci permette di capire dove siamo arrivati negli ultimi 12 mesi, se qualcosa nella nostra vita è cambiato, come e perché. Se in bene o in male.
E ci permette soprattutto di vedere a cosa abbiamo tenuto fede tra i nostri propositi.
Ma dato che questo non è un blog personale, qui ci occupiamo solo di propositi letterari e dunque tiriamo le somme dei libri letti in quest'anno e dei challenge a cui mi ero iscritta.
Quest'anno mi ero iscritta solo a due challenge: "abc" challenge e la sfida di Goodreads che avevo messo a 50 libri.
Sono riuscita a completare l' "abc" ma con i libri letti, ahimè, mi sono fermata a 39. Speriamo in meglio il prossimo anno?
Penso che mi iscriverò anche ad altri challenge. Magari qualcosa sul fantasy e/o sui classici (che sono una mia passione), chissà :P
Intanto, eccovi il resoconto dell'anno:
(ps: ho contato come data la fine di lettura del libro, non l'inizio :P)


GENNAIO 

13536860  15761474 3

FEBBRAIO

15881 13431948 5 

sabato 28 dicembre 2013

Would you like a Jelly Baby? #03


E' una rubrica a cadenza settimanale, ideata da noi, nella  quale i protagonisti sono i romanzi in lingua inglese. Si parlerà sia di libri entrati nella mia wishlist che libri già acquistati o vinti con un give-away. Si parlerà sia di romanzi inediti in Italia (vuoi perché devono ancora essere tradotti o perché sono stati scartati dalle Case Editrici nostrane) che di romanzi editi anche qui la cui traduzione lascia, però, un po' a desiderare.
Da dove nasce il nome? Da Doctor Who, of course!
Ho pensato molto a come chiamarla, perché volevo che fosse qualcosa che richiamasse subito la lingua inglese e la prima cosa che mi veniva in mente era il thé, ma non riuscivo a trovare una frase con il thé che mi ispirasse questa rubrica e allora sono andata sulla seconda cosa che mi viene in mente quando penso alla parola "inglese", ed è proprio Doctor Who.
(Se non sapete cos'è vi consiglio di vederlo ♥)


Buongiorno, passioners!
Mi sto organizzando per fare un po' il sunto di quest'anno con le letture che ho intrapreso ed i vari  challenge a cui ho partecipato (che sono solo due in realtà xD).
Così posso spendere due parole anche per quei libri di cui non vi ho parlato perché il blog è nato "troppo tardi".
Intanto però vi presento un nuovo libro dell'altra "sponda". Parlo di "Across the Universe" di Beth Revis, primo volume di una trilogia (che se non erro dovrebbe già essere terminata).


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Trama

Un amore senza tempo. Una navicella spaziale costituita di segreti e omicidi.

La diciassettenne Amy si unisce ai suoi genitori come carico congelato a bordo della grande nave spaziale Godspeed aspettandosi di risvegliarsi su un nuovo pianeta, trecento anni dopo. Non avrebbe mai potuto sapere che il suo sonno congelato sarebbe stato risvegliato cinquant'anni prima del previsto e che sarebbe stata costretta nel nuovo e coraggioso mondo di una navicella spaziale che vive di regole proprie.
Amy si rende presto conto che il suo risveglio non è stato un semplice errore del computer. Qualcuno - uno dei tanti abitanti della nave spaziale- ha provato ad ucciderla.
E se non fa qualcosa presto, i suoi genitori saranno i prossimi.

venerdì 27 dicembre 2013

Chi ben comincia #04


"Chi ben comincia" è una rubrica a cadenza settimanale ideata da Alessia del blog Il profumo dei libri, che consiste nel pubblicare un piccolo trafiletto tratto dall'incipt di un libro che si sta leggendo, si è letto in passato o che si pensa di leggere in futuro, per destare la curiosità di voi lettori e anche la nostra.
I libri non vanno mai giudicati solo dalla copertina e qualche riga è comunque troppo poco per giudicare l'intero libro, ma ci sono quei romanzi che ti catturano già dalle prime parole, quelli che ti fanno innamorare da subito dello stile dell'autore e ti fanno venire voglia di leggerlo tutto d'un fiato o magari, se sei in libreria, di comprarlo.


Buonasera lettori!
Allora, come avete passato queste vacanze? Ricevuto qualche regalo libroso?!
Io non ancora, ma me lo aspettavo. Però spero che per l'Epifania mia madre decida di attingere alla mia wishlist che le ho "casualmente" lasciato sul tavolo *ihih*
Se avete ricevuto qualche libro magari scrivetemi il titolo/i titoli in un commento qui sotto, chissà che io non scopra nuove letture *^* (non che io ne abbia effettivamente bisogno perché tra un po' navigo fra i libri XD)
Comunque, tornando a noi! Oggi vi presento questo libro di cui si parla molto in giro e che io ho in versione ebook (non posso permettermi tutti questi cartacei *sigh*). Sto parlando diiii *rullo di tamburi* "I segreti di Coldwton" di Holly Black.




Tana si svegliò nella vasca da bagno. Aveva le gambe piegate e la guancia schiacciata contro il metallo freddo del rubinetto. Lentamente, una goccia le aveva inzuppato la maglietta sulla spalla e bagnato alcuni riccioli. Per il resto era asciutta, compresi i vestiti, cosa che constatò con sollievo. Sentiva il collo rigido, le facevano male le spalle. Ancora inebetita, sollevò lo sguardo verso il soffitto e osservò le chiazze di muffa simili alle macchie di Rorschach. Per un momento si sentì completamente disorientata. Poi si mise in ginocchio, sfregando la pelle contro lo smalto della vasca, e scostò la tenda di plastica.
Il lavandino era pieno zeppo di bicchieri, bottiglie di birra e asciugamani appallottolati. La luce intensa e burrosa del sole di fine estate entrava da una piccola finestra sopra al water, ostacolata solo dalle ombre ondeggianti della ghirlanda d'aglio appesa davanti al vetro.
Una festa. Giusto. Era stata a una festa del tramonto.
-Ugh- gemette, afferrando la tenda per tenersi in equilibrio e strappando col suo peso tre anelli dal bastone. Le pulsavano le tempie in modo orribile.

sabato 21 dicembre 2013

Would you like a Jelly Baby? #02


E' una rubrica a cadenza settimanale, ideata da noi, nella  quale i protagonisti sono i romanzi in lingua inglese. Si parlerà sia di libri entrati nella mia wishlist che libri già acquistati o vinti con un give-away. Si parlerà sia di romanzi inediti in Italia (vuoi perché devono ancora essere tradotti o perché sono stati scartati dalle Case Editrici nostrane) che di romanzi editi anche qui la cui traduzione lascia, però, un po' a desiderare.
Da dove nasce il nome? Da Doctor Who, of course!
Ho pensato molto a come chiamarla, perché volevo che fosse qualcosa che richiamasse subito la lingua inglese e la prima cosa che mi veniva in mente era il thé, ma non riuscivo a trovare una frase con il thé che mi ispirasse questa rubrica e allora sono andata sulla seconda cosa che mi viene in mente quando penso alla parola "inglese", ed è proprio Doctor Who.
(Se non sapete cos'è vi consiglio di vederlo ♥)


Buonasera lettori ♥
Eccoci tornati con questa rubrica *^*
Oggi vi parlo di un libro che ho scovato giusto qualche ora fa e che mi ha subito affascinata (combo tra trama, copertina e titolo).
Anche questa volta parliamo del primo volume di una serie che dovrebbe contare circa 4 libri. Parlo di "A Shard of Ice" di Alivia Anders.


A Shard of Ice (Black Symphony, #1)
Trama

LE LORO ANIME, RISVEGLIATE.
Quando la tredicenne Lilix Morgan viene ritrovata viva, galleggiante su un letto di ghiaccio in mare, tutti lo considerano un miracolo. Rapita circa quattro settimane prima, non ricorda niente della suo misterioso rapimento. Quando cerca di ricordare cos'è successo, sente una melodia - un debole e delicato insieme di note, suonate assieme in una melodia che non riesce a comprendere.

I LORO POTERI, INCOMPARABILI.
Un anno dopo, desiderosa di mettere fine agli incubi persistenti del suo passato, Lilix attraversa il Paese per iscriversi all'Accademia di Baelmorte, con lo scopo di divenire la violinista che ha sempre desiderato essere. Le cose sembrano andare finalmente bene, e Lilix si adagia in una routine di spartiti e inspirazioni tra nuovi amici.
A quel punto iniziano i sogni.
La melodia e le paure notturne che credeva di essersi lasciate alle spalle tornano con rabbia, minacciando di rovinare la sua fragile versione di normalità. A questo punto un alleato inverosimile le dice che non è la sola. Che ci sono altri come lei, che combattono per nascondere le loro shockanti verità al mondo esterno. Che loro sanno chi è, e cosa le è stato insegnato.

venerdì 20 dicembre 2013

Chi ben comincia #03


"Chi ben comincia" è una rubrica a cadenza settimanale ideata da Alessia del blog Il profumo dei libri, che consiste nel pubblicare un piccolo trafiletto tratto dall'incipt di un libro che si sta leggendo, si è letto in passato o che si pensa di leggere in futuro, per destare la curiosità di voi lettori e anche la nostra.
I libri non vanno mai giudicati solo dalla copertina e qualche riga è comunque troppo poco per giudicare l'intero libro, ma ci sono quei romanzi che ti catturano già dalle prime parole, quelli che ti fanno innamorare da subito dello stile dell'autore e ti fanno venire voglia di leggerlo tutto d'un fiato o magari, se sei in libreria, di comprarlo.


Buonasera lettori!
Con queste vacanze che si avvicinano ed il nuovo corso che sto seguendo sto avendo un po' di difficoltà ad aggiornare il blog, purtroppo!
Nella settimana di Natale (cioè la prossima *^*) non credo che riuscirò ad aggiornare le rubriche, ma non do niente per scontato!
Tra l'altro devo anche postarvi la recensione di "Starters" e spero presto anche quella di "Le steghe di Salem".
Ma passiamo al libro di oggi che è stata una dolce sorpresa *^* Infatti i miei me lo hanno comprato Domenica, inaspettatamente, solo perché eravamo in libreria insieme! Forse dovrei portarceli più spesso, ahah.





Era solo uno stagno, ai margini della fattoria. Neanche tanto grande.
Lettie Hempstock diceva che era un oceano, ma io lo sapevo che non poteva essere. Diceva che attraversando l'oceano erano arrivati qui dalla loro vecchia terra.
Sua madre diceva che Lettie ricordava male, che era stato tanto tempo fa e che comunque la vecchia terra era sprofondata.
Mrs Hempstock Vecchia, la nonna di Lettie, diceva che si sbagliavano tutte e due, e che il posto sprofondato non era la terra veramente vecchia. Diceva che lei se la ricordava bene, la terra veramente vecchia.
La terra veramente vecchia era saltata in aria, diceva.





sabato 14 dicembre 2013

Would you like a jelly baby? #01


E' una rubrica a cadenza settimanale, ideata da noi, nella  quale i protagonisti sono i romanzi in lingua inglese. Si parlerà sia di libri entrati nella mia wishlist che libri già acquistati o vinti con un give-away. Si parlerà sia di romanzi inediti in Italia (vuoi perché devono ancora essere tradotti o perché sono stati scartati dalle Case Editrici nostrane) che di romanzi editi anche qui la cui traduzione lascia, però, un po' a desiderare.
Da dove nasce il nome? Da Doctor Who, of course!
Ho pensato molto a come chiamarla, perché volevo che fosse qualcosa che richiamasse subito la lingua inglese e la prima cosa che mi veniva in mente era il thé, ma non riuscivo a trovare una frase con il thé che mi ispirasse questa rubrica e allora sono andata sulla seconda cosa che mi viene in mente quando penso alla parola "inglese", ed è proprio Doctor Who.
(Se non sapete cos'è vi consiglio di vederlo ♥)


Buonasera lettori ♥
Benvenuti al primo appuntamento con questa nuova rubrica *^*
Ultimamente, galeotto fu Goodreads, mi sto interessando molto ai libri in inglese che non sono ancora arrivati qui o che magari sono in traduzione e non ne so niente o che magari sono anche usciti ma non li ho notato (vuoi, spesso, la traduzione abominevole del titolo originale).
Tra i libri ultimamente rientrati nella mia wishlist c'è questo qui sotto, il primo di una saga/trilogia (non mi è ancora ben chiaro) ed è "Sign of the Trone" di Melissa Eskue Ousley

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Trama

Abby è una ragazza comune che è però perseguitata da sogni riguardanti un castello d'avorio, mostri assetati di sangue, ed un' affascinante straniero.
Lavorando come babysitter per una famiglia amante della mitologia nella ricca Newcastle Beach, California, Abby si trova a doversi destreggiare tra il desiderio di definire se stessa nella classe elitaria e la necessità di dare un senso alle sue strane visioni.
Dopo aver incontrato David, il doppelganger del misterioso uomo dei suoi sogni, la vita di Abby cambia per sempre.
Incontra la Regina di Cai Terenmare, un Regno magico in un mondo parallelo, ed apprende dell'esistenza di un signore oscuro, determinato ad usurpare il trono del Regno, responsabile  non solo dell'assassinio  del Re di Cai Terenmare, il Solas Beir, ma anche del rapimento del piccolo erede.
Mentre il regno lotta per resistere, la Regina mostra ad Abby il suo vero destino: deve convincere il misterioso giovane per cui ha una cotta, David, che lui è l'erede perduto.

venerdì 13 dicembre 2013

Chi ben comincia #02


"Chi ben comincia" è una rubrica a cadenza settimanale ideata da Alessia del blog Il profumo dei libri, che consiste nel pubblicare un piccolo trafiletto tratto dall'incipt di un libro che si sta leggendo, si è letto in passato o che si pensa di leggere in futuro, per destare la curiosità di voi lettori e anche la nostra.
I libri non vanno mai giudicati solo dalla copertina e qualche riga è comunque troppo poco per giudicare l'intero libro, ma ci sono quei romanzi che ti catturano già dalle prime parole, quelli che ti fanno innamorare da subito dello stile dell'autore e ti fanno venire voglia di leggerlo tutto d'un fiato o magari, se sei in libreria, di comprarlo.


Buongiorno cari lettori! ♥
Eccoci di nuovo con questa bellissima rubrica, che adoro profondamente e lo so che l'ho già detto XD
Questa settimana ho pensato molto a cosa avrei potuto mettere. Qualcosa che avevo letto? Qualcosa che stavo leggendo? Qualcosa che vorrei leggere presto?
Alla fine ho pensato di aprire un libro che voglio leggere presto e che rappresenta un mistero per me quanto per tutti quelli di voi che non lo hanno letto.
Fin da quando ho iniziato a vedere questo libro nei blog gli ho sbavato dietro, come i cani col biscotto XD, e alla fine mia madre me lo ha comprato e gli sto ancora sbavando dietro da allora!
In effetti non so perché ancora non l'ho iniziato... alle volte aspetti che i libri ti "chiamino", in un certo senso, no?
Comunque bando alle ciance, vi lascio con la prima pagina (scarsa) di "La caduta dei Tre Regni" di Morgan Rhodes.


Prologo



Prima di quella notte, non aveva mai ucciso nessuno.
«Sta' indietro», le disse sua sorella in un soffio.
Jana si schiacciò contro la parete di pietra della villa. Scrutò tra le ombre che le circondavano, poi lanciò un rapido sguardo verso le stelle, che brillavano come diamanti nel cielo nero.
Serrò le palpebre e pregò l'antica incantatrice: Ti scongiuro, Eva, dammi la magia che mi occorre per trovarla.
Quando riaprì gli occhi, sussultò di terrore. Sul ramo di un albero, a pochi passi di distanza da lei, era appollaiato un falco dorato. «Ci stanno osservando, sanno cosa abbiamo fatto», sussurrò.
Sabina lanciò un'occhiata all'animale. «Dobbiamo andare via subito, non c'è tempo da perdere.»
Cercando di non guardare il falco, Jana si staccò dal muro e seguì la sorella fino alla porta di legno di quercia e ferro della villa. Sabina vi premette contro la mano, che iniziò a risplendere di luce ambrata, trasmettendo la magia rafforzata dal sangue che avevano sparso poco prima. Jana rabbrividì: le unghie di Sabina erano ancora sporche di rosso.
Un istante dopo, la porta si sgretolò: il legno non poteva fermare la magia della terra.



giovedì 12 dicembre 2013

Ogni giorno


Buonasera cari lettori!
Ebbene sì, dopo avervi assillato ed aver parlato quasi fino alla nausea di questo libro, finalmente ecco la recensione, doppia!, di questa meraviglia ♥
Che poi di questo libro ho visto due copertine della versione italiana e non riesco a scegliere quale mi piaccia di più D: Probabilmente questa qui sotto perché le immagini sono troppo belle ** e perché fanno capire subito che è un libro di tipo fantasy/sci-fi (ancora non ho capito come definirlo xD)
L'unica cosa che non mi piace in nessuna edizione è il font abominevole che hanno scelto xD



Ogni giorno
David Levithan




Dettagli sul libro
Editore: Rizzoli 
Prezzo: 15.00 €
Pagine: 370











Trama

Da quando è nato, A si risveglia ogni giorno in un corpo diverso. Per ventiquattr'ore abita il corpo di un suo coetaneo, che poi è costretto ad abbandonare quando il giorno finisce. Affezionarsi alle esistenze che sfiora è un lusso che non può permettersi, influenzarle un peccato di cui non vuole macchiarsi. Quando però conosce Rhiannon, chiudere gli occhi e riprendere il cammino da nomade è impossibile: per la prima volta innamorato, A cerca di stabilire un contatto, di spiegare la sua maledizione, fino a convincere Rhiannon che è tutto vero, che quello che ogni giorno si presenta da lei è la stessa persona, anche se in un corpo diverso. Rhiannon s'innamora a sua volta dell'anima di A, ma dimenticare il suo involucro è difficile, e pian piano la relazione con i mille volti di A si fa più delicata di un vetro sottile. Nel disperato tentativo di non perderla, A tradisce le sue regole, inizia a lasciare nelle esistenze quotidiane tracce e strascichi del suo passaggio, e qualcuno se ne accorge.